Chiusura temporanea pista Ciclabile Sanremo – Grazie Festival

Chissà quanti saranno gli ingabulati* che rimarranno bloccati in coda Sulla ciclabile della Riviera Dei Fiori, nel tratto lungo la cittadina che ospita il Festival della canzone italiana ?

Abbiamo colto un’altra occasione per fare una figuraccia in eurovisione !

Chissà quanti saranno gli ingabulati* che rimarranno bloccati in coda Sulla ciclabile della Riviera Dei Fiori, nel tratto lungo la cittadina che ospita il Festival della canzone italiana ?

È del 12 febbraio la notizia apparsa su Bike Italia riguardo all’apertura della pista ciclabile a Sanremo ai mezzi motorizzati : TAXI, NCC e NAVETTE per rendere più fluido il traffico durante i giorni del festival.

Perchè non utlizzare dei Risciò brandizzati con conducente ?
Perchè non mettere a disposizione delle biciclette nei parcheggi recuperati fuori Sanremo e raggiungibili tramite la ciclabile ?
Perchè dobbiamo violentare le infrastrutture ciclabili ?

bici t torino riscio
Immagine da web. www.bici-t.it/

FOLLIA.

Il piano sarà operativo da lunedi 23 febbraio fino a sabato 28 febbraio.

L’accesso sulla pista ciclabile, all’interno della fascia oraria 14-02, sarà consentito anche ad un numero limitato e controllato di taxi e NCC autorizzati, che potranno percorrerla a velocità limitata dietro le navette.

Cosi recita l’articolo di Rivieratime.com citato da Bike Italia.

Lasciare il libero passaggio a mezzi che pesano 100 o 200 volte una bicicletta elettrica quanto può deteriorare il manto stradale ?
Tutti gli accessi secondari alla ciclabile e pedonale saranno bloccati per sicurezza ?
Chi ha ideato questa magnifica soluzione sciogli-traffico ne ha valutato le conseguenze in termini di deterioramento dell’infrastruttura ?

E intanto l’Europa guarda.

Già, perché Sanremo non è solo Sanremo. È il momento in cui l’Italia si mette in vetrina davanti a milioni di spettatori europei e non solo. Il Festival della Canzone Italiana è trasmesso in decine di Paesi, commentato, discusso, amato. È il biglietto da visita musicale e culturale del nostro Paese.

E noi cosa mostriamo?

Che le piste ciclabili si trasformano in corsie taxi quando fa comodo.

Bravi. Applausi.

Mentre le capitali europee si sfidano a chi costruisce più km di piste ciclabili, chi amplia le ZTL, chi pedonalizza i centri storici durante i grandi eventi, noi andiamo in direzione esattamente opposta. Con orgoglio, per giunta.

La ciclovia Tirrenica può aspettare. Il red carpet no.

Poco importa che la pista ciclabile della Riviera dei Fiori sia una delle infrastrutture cicloturistiche più frequentate d’Italia, un asset economico e ambientale di primaria importanza. Poco importa che sia stata costruita con fondi pubblici, pensata per decongestionare il traffico. Non per aggiungersi ad esso.

Poco importa che proprio in questi giorni, sulla ciclabile, ci siano cicloturisti stranieri che magari stanno percorrendo la EuroVelo 8, la ciclovia del Mediterraneo, e che si trovano improvvisamente a fare lo slalom tra navette e NCC. Che bella pubblicità per il Bel Paese.

“Misura temporanea”, dicono.

Temporanea come i danni al manto stradale? Temporanea come la fiducia erosa nei confronti di chi gestisce queste infrastrutture? Temporanea come la voglia di investire in mobilità dolce quando vedi che basta un evento per smontare anni di lavoro?

Gli amministratori locali hanno una parola magica: eccezionalità.
Tutto è eccezionale.
Il Festival è eccezionale.
Il traffico è eccezionale.
La soluzione è eccezionale.

Peccato che l’eccezionalità, a forza di ripetersi, diventi normalità. E la normalità, in Italia, è che la bicicletta ceda sempre il passo a qualcos’altro.

Immagine generata con AI. Ciclabile Riviera dei fiori aperta al traffico motorizzato
Immagine generata con AI da foto reale della ciclabile a Sanremo.

Una proposta (seria).

Non serviva un piano straordinario. Serviva buon senso ordinario:

Parcheggi scambiatori fuori città, già raggiungibili via ciclabile. Bike sharing dedicato agli ospiti del Festival. Navette elettriche fuori dalla pista. Coordinamento con i Comuni limitrofi.

Un piano della mobilità pensato con la ciclabile, non contro di essa.

Ma evidentemente è più semplice aprire una barriera e dire: passate pure.

Il paradosso perfetto.

E allora permetteteci una chiusa finale, che sa quasi di beffa.

Proprio nel 2025, la Ciclovia Tirrenica, di cui la pista ciclabile della Riviera dei Fiori fa parte, ha ottenuto il premio IGRAW – Italian Green Road Award come migliore ciclabile italiana.

La migliore. D’Italia.

Un riconoscimento che premia anni di lavoro, investimenti, visione. Un’infrastruttura che il mondo ciclistico europeo ci invidia. Un fiore all’occhiello che finisce sui depliant, sui siti turistici, sulle riviste di settore internazionali.

E noi, per gestire il traffico di una settimana di Festival, la apriamo ai taxi.

*ingabulato
Automobilista evidentemente ignorante e/o distratto che sosta o percorre un tratto di pista ciclabile o area pedonale.

Seguiranno aggiornamenti.
se ci saranno.

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