Auto distrutte come cartelli stradali in Turchia. Funziona davvero?

A Erzurum la polizia ha issato rottami di auto distrutte lungo le strade più pericolose della regione. L’iniziativa è diventata virale. E ci pone una domanda scomoda.

Lungo le strade che attraversano l’altopiano innevato di Erzurum, in Anatolia orientale, la polizia ha installato qualcosa di insolito: carcasse di automobili realmente coinvolte in incidenti stradali, issate su strutture metalliche a bordo carreggiata. Sopra ogni rottame, cartelli con limiti di velocità o il divieto di usare il telefono alla guida.

L’iniziativa, lanciata nel gennaio 2024 dalla Direzione della Polizia di Erzurum e ancora attiva nel 2026 secondo i reportage di NDTV e dell’agenzia Anadolu, ha fatto rapidamente il giro dei social internazionali. Le immagini sono inequivocabili. E sollevano una domanda che vale anche per noi, in Italia: quanto dobbiamo aspettare prima di prendere sul serio la sicurezza stradale?

Una misura estrema, per un problema estremo

I numeri della Turchia sono difficili da ignorare: nel 2023 sono morte sulle strade oltre 6.500 persone, con un tasso di mortalità stradale circa cinque volte superiore alla media europea. Di fronte a questa emergenza, la polizia di Erzurum ha scelto di posizionare i rottami delle auto distrutte in incidenti stradali nei punti più pericolosi delle strade Erzurum–Erzincan e Erzurum–Kars: non scenografie costruite ad arte, ma veicoli reali, che raccontano incidenti reali.

Il ragionamento è semplice: un cartello tradizionale si ignora in un decimo di secondo. Una lamiera accartocciata no. La psicologia della comunicazione chiama questo principio saliency, la capacità di un messaggio di imporsi all’attenzione anche di chi non ha voglia di ascoltare.
E in effetti funziona: le fotografie hanno girato il mondo, aprendo un dibattito che va ben oltre i confini turchi.

Ma è davvero necessario issare auto distrutte per attirare l’attenzione?

Questa è la domanda che ci interessa davvero. Perché se da un lato si può apprezzare la determinazione di chi ha voluto rompere l’abitudine all’indifferenza, dall’altro viene spontaneo chiedersi: cosa ha portato le istituzioni a sentire che non bastasse più nessun altro strumento?
Quante campagne di sensibilizzazione, quante pubblicità progresso, quante segnalazioni ignorate, prima di arrivare a esporre dei rottami lungo una strada?

La stessa domanda vale per l’Italia. Ogni anno nel nostro paese muoiono sulle strade circa 3.000 persone. Migliaia di altre restano gravemente ferite. Sono numeri che conosciamo, che vengono citati nelle campagne istituzionali, che compaiono ogni tanto in un titolo di giornale… e poi scompaiono. Perché non riusciamo a trasformare la consapevolezza in comportamenti diversi?

Un invito a cittadini e amministrazioni

Non stiamo suggerendo di importare i rottami sulle nostre strade. Stiamo suggerendo di importare la serietà con cui, in quel caso, un problema reale è stato affrontato con strumenti concreti e visibili, invece di essere lasciato a una comunicazione istituzionale che spesso non riesce ad arrivare dove dovrebbe.

Le amministrazioni locali italiane hanno a disposizione molti strumenti: moderazione del traffico, progettazione di strade che rallentino fisicamente la velocità, controlli più frequenti, educazione stradale nelle scuole [FIRMA LA PETIZIONE 8h in bici a Scuola guida].
Strumenti spesso già esistenti, ma poco usati o poco finanziati.

E noi cittadini? Possiamo segnalare, documentare, pretendere. Possiamo smettere di considerare certe infrazioni: l’eccesso di velocità, il telefono al volante, la sosta in doppia fila davanti a una scuola come comportamenti normali, inevitabili, quasi simpatici.

Non lo sono. Hanno un costo. E quel costo, di solito, lo paga qualcun altro.

La domanda che ci lascia la campagna di sensibilizzazione di Erzurum non è “dobbiamo fare lo stesso?”.
È: cosa stiamo aspettando per fare qualcosa?

Fonti:
(Cercatele voi le fonti cercando su google.Tr in turco con l’aiuto di traduttore e AI … pare che le traduzioni non vengano indicizzate)

https://www.erzurumekspres.com/haber/erzurum-da-hurda-aracli-farkindalik_17403

https://www.aa.com.tr/tr/gundem/erzurum-da-yol-kenarinda-sergilenen-hurda-araclar-trafikte-farkindalik-olusturuyor/3831185#

https://www.yalovagazetesi.com/trafik-kazalari-onlemek-icin-ilginc-proje

https://haberglobal.com/gundem/erzurumda-suruculere-dikkat-ceken-uyari-307864

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